Anac e 060606, sindacati: servizi essenziali che rischiano di essere interrotti

“Le lavoratrici e i lavoratori dei servizi Anac e 060606, dopo i lunghi mesi di pandemia, nei quali non hanno fatto mai mancare la loro dedizione, non meritano un contratto non consono alle loro professionalità e non meritano ultimatum, scadenze e vaghe promesse pubblicate sul web che non hanno riscontro e non sono state formalizzate nelle bozze di assunzione, inviate unilateralmente, al perimetro occupazionale interessato”. Lo dicono Slc Cgil, Fistel Cisl, Uilcom Uil e Ugl telecomunicazioni di Roma e del Lazio.
“Durante il percorso di lotta e di protesta in corso in queste ore, volto a far valere i diritti propri del contratto di provenienza, si arriva a contrastare l’azione sindacale con l’invio di mail di convocazione ultimative che minacciano la decadenza dell’offerta. Giova ricordare che una non corretta azione di contrasto all’attività sindacale è sanzionabile e lesiva. Siamo meravigliati che i committenti possano ignorare chela coatta accettazione di condizioni contrattuali peggiorative non potrà che ripercuotersi sulla qualità del servizio erogato”.
“Non saremo disponibili a sottoscrivere nessun atto che avalli un passaggio contrattuale che penalizzi diritti e salari dei lavoratori. L’unica realtà è che, a oggi, i servizi Anac e 060606 rischiano seriamente un lungo periodo di stop che provocherà disagi ai cittadini. Siamo pronti a manifestare le nostre ragioni nei presidi del giorno 28 settembre per Anac in piazza Montecitorio dalle ore 10 alle ore 13 e il giorno 29 settembre per lo 060606 in piazza del Campidoglio dalle ore 11 alle ore 14”. 
28 settembre 2020