Almaviva (Cgil): che ne è stato dei lavoratori licenziati?

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Alla fine del dicembre 2016, 1666 lavoratori Almaviva sono stati licenziati a causa di una riduzione di attività. Si è trattato del più grande licenziamento che il territorio di Roma e Lazio abbia subito dal dopoguerra a oggi, probabilmente il più grande in assoluto.

I licenziamenti sono avvenuti a seguito del cambio epocale degli ammortizzatori sociali e degli assegni di sostegno al reddito: da un sistema di ammortizzatori cosiddetti passivi si è passati a quelle che pomposamente sono state definite ‘politiche attive’.

Che ne è stato dei lavoratori a un anno e mezzo dai licenziamenti? Sono stati ricollocati? Le politiche attive hanno funzionato?

Intorno a queste domande ruota l’inchiesta che la Cgil di Roma e del Lazio ha realizzato orientandosi su tre fronti principali: un gruppo di lavoratori di Almaviva, un gruppo di lavoratori dei Centri per l’impiego e di Capitale Lavoro, le istituzioni coinvolte. I risultati della ricerca sono stati illustrati oggi in una conferenza stampa tenutasi nella sede del sindacato regionale cui hanno partecipato Donatella Onofri, segretaria della Cgil di Roma e del Lazio, Amedeo Formaggi, della Fp Cgil di Roma e del Lazio, Riccardo Saccone, segretario generale della Slc Cgil di Roma e del Lazio e i lavoratori di Almaviva.

28 maggio 2018

Una ex dipendente di Almaviva traccia un bilancio a un anno e mezzo dal licenziamento

>>> https://youtu.be/QlGcJNxtN3I

 

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