Coronavirus e Tpl, Cgil e Filt Cgil chiedono incontro urgente a istituzioni

ANSA/ANGELO CARCONI

“L’emergenza sanitaria dovuta alla necessità di contrastare la diffusione del Covid-19 sta infliggendo un duro colpo al nostro paese. Lo scenario che si profila è di grande incertezza sia per le aziende che gestiscono i servizi che per i lavoratori, i quali, coinvolti in prima linea a soddisfare le esigenze dei cittadini, vedono vacillare la loro fonte di reddito”. Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio e la Filt Cgil di Roma e del Lazio.

“Abbiamo continuato ad agire responsabilmente collaborando e contribuendo a garantire la continuità del servizio ma mai a scapito della salute e sicurezza dei lavoratori e della tenuta occupazionale del settore. Anzi, la nostra preoccupazione è stata quella di non far ricadere sui lavoratori i costi di una crisi indotta dal fermo delle attività produttive. Ragion per cui ci siamo immediatamente attivati per consentire alle societa’ di ricorrere agli ammortizzatori sociali consapevoli, tuttavia, che si trattava, in ogni caso, di una mera boccata di ossigeno, di provvedimenti volti a tutelare solo nell’immediatezza i lavoratori e le aziende ma, in quanto tali, non risolutivi”.

“Anche Atac ha deciso di attivare il fondo bilaterale di solidarietà, previsto dall’accordo CCNL autoferrotranvieri del 23/5/2016, per 4000 lavoratori. Ricordiamo, a tal proposito, che il contratto di servizio di Atac è di tipo net-cost e, in quanto tale, la società, assumendosi il rischio sia industriale che commerciale, è titolare dei ricavi provenienti dalla vendita dei titoli di viaggio del TPL. Di conseguenza, la sensibile riduzione del servizio offerto alla cittadinanza, attuato secondo quanto stabilito da ordinanze ministeriali e regionali, avrà un impatto devastante sulla tenuta delle già compromesse casse di Atac se non si individuano soluzioni immediate. Si valuta, da calcoli apparsi sui giornali di questi giorni, un calo del 90% dei passeggeri che corrisponde a circa una perdita complessiva di un milione di euro”.

“Tale situazione richiede un immediato intervento delle istituzioni con provvedimenti urgenti mirati a un sostegno finanziario delle aziende di trasporto pubblico locale ovvero alla certezza del riconoscimento delle ingenti perdite per mancati ricavi da traffico nei contratti di servizi. Così si potrebbe continuare a garantire un servizio di trasporto pubblico alla cittadinanza senza dover ricorrere a provvedimenti di rimodulazione dei servizi o interventi sulle tariffe. E, soprattutto, senza incidere sulla tenuta occupazionale del settore”.

“Per questo e allo scopo di trovare adeguate soluzioni atte a ridurre l’impatto che le vicende di questi giorni avranno su un settore strategico della nostra regione, riteniamo necessario un immediato incontro con le istituzioni interessate a partire dal sindaco di Roma”.

20 marzo 2020