Scuola, sindacati: mercoledì 21 marzo mobilitazione lavoratori pulizie scuole Frosinone e Latina

“Il 21 marzo, a partire dalle ore 9, i lavoratori delle pulizie e del decoro delle scuole pubbliche di Frosinone e Latina manifesteranno nel piazzale Alessandro Kambo, antistante la stazione ferroviaria di Frosinone, e sfileranno in corteo per le vie della città”. Così, in una nota, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti.

“È inaccettabile quanto sta accadendo da ormai diversi anni a questi addetti, quasi mille, che tutti i giorni garantiscono l’apertura delle scuole e che da otto mesi, per senso di responsabilità, lavorano praticamente gratis. Da quando, infatti, il 1 febbraio 2014, è stato assegnato alla Rti Ma.Ca.- Servizi Generali – Smeraldo il lotto 5 (Frosinone-Latina) della Convenzione Consip Scuole per i servizi di pulizia, ausiliariato e di ripristino del decoro delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado, questi lavoratori, in grandissima maggioranza donne, che in media percepiscono 500-600 euro al mese, vivono una situazione di grave precarietà per le erogazioni delle retribuzioni ritardate, decurtate o non pagate affatto, per la mancata consegna dei contratti di lavoro, per l’assenza degli adempimenti sulle norme di sicurezza, per l’utilizzo per i lavori di decoro di personale esterno”.

“La RTI Ma.Ca. – Servizi Generali – Smeraldo non ha nemmeno rispettato gli accordi governativi sottoscritti con le associazioni datoriali e i sindacati. In questi quattro anni sono stati stanziati diversi milioni di euro per questo appalto che puntualmente le aziende hanno riscosso dalla casse dello Stato, senza tuttavia rispettare i diritti degli operatori e i capitolati d’appalto. A tale situazione le organizzazioni sindacali e i lavoratori hanno risposto con denunce, scioperi, segnalazioni, decreti ingiuntivi, procedura di messa in fallimento delle aziende che hanno portato a centinaia di ricorsi giudiziari e alla definitiva risoluzione della convenzione di appalto da parte di Consip alle aziende interessate per ‘gravissime inadempienze contrattuali e normative'”.

“L’assurdità è che le aziende, nonostante abbiano ricevuto tale risoluzione più di quattro mesi fa, rimangono al loro posto per ritardi burocratici di chi deve formulare il nuovo bando di gara per assegnare l’appalto dei servizi.
Come è possibile in un paese civile che aziende espulse da un appalto pubblico per gravi disservizi nelle scuole, per la violazione dei diritti e delle tutele dei lavoratori e delle normative di legge, possano continuare a operare su un appalto pubblico per “lentezze burocratiche”? E, soprattutto, come si può pensare che le lavoratrici e i lavoratori coinvolti possano continuare a lavorare gratis?”.

“È ineludibile il disagio degli studenti, dei genitori e del personale docente negli istituti scolastici di Frosinone e Latina, ma ancora più drammatica è la situazione di questi addetti. Una situazione disperata, che rischia di trasformarsi in emergenza sociale. Se non arriveranno soluzioni chiare e definitive, dal 21 marzo i lavoratori non potranno più garantire il corretto svolgimento del servizio con ripercussioni pesanti sugli utenti e con il pericolo di non poter assicurare l’apertura delle scuole e il prosieguo dell’anno scolastico”.

16 marzo 2018