Mense scolastiche, sindacati: a rischio apertura scuole a settembre

“Stamattina si è svolto in Commissione Trasparenza un incontro tra le organizzazioni sindacali e il capo staff dell’assessora Laura Baldassarre Emanuele Montini, il vice direttore generale Giovanni Serra, la direttrice del Dipartimento Servizi Educativi e Scolastici Ivana Bigari e l’associazione Genim”. Così, in una nota, Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs e Uiltrasporti Uil di Roma e del Lazio.

“Continuiamo a denunciare quanto siano insufficienti e approssimative le risposte in merito alle criticità evidenziate da tempo all’interno del bando di gara della refezione scolastica del Comune di Roma. Dal dibattito e dagli interventi dei rappresentanti dell’amministrazione capitolina si evince come il Comune di Roma demandi tutta la responsabilità all’Anac, che di fatto, invece, si occupa solo di vigilare sul rispetto formale delle procedure di gara”.

“Gli esponenti di Roma Capitale, chiaramente messi sotto pressione dalla vertenza, dichiarano che non esistono motivi oggettivi per ritirare il bando in autotutela, nonostante esso contenga, come da noi ribadito oggi, una grave lesione dei diritti sindacali (sciopero e assemblea), confermata anche dal parere della Commissione di Garanzia ed escluda circa 500 lavoratrici, nello specifico 170 cuoche della Roma Multiservizi più 330 addette provenienti dalle scuole autogestite. Le circa 2mila lavoratrici che rientrano nel capitolato d’appalto rischiano, in caso di aggiudicazione, un drastico taglio dei parametri orari in quanto l’aumento della base d’asta rispetto al bando di 7 anni fa, ancora in atto, è di soli 3 centesimi. Anche nella discussione di oggi abbiamo nuovamente sottolineato come l’incremento di 3 centesimi, che porta la base d’asta a 5,42 euro, sia insufficiente a sostenere il costo pasto dei nidi che attualmente è pari a 7 euro. Non potrà inoltre garantire il biologico, il km zero, la filiera corta, il commercio equo e solidale, la qualità e la quantità adeguata di materie prime bio e non, impianti e attrezzature, costo del personale e manutenzione”.

“Assente per l’ennesima volta l’assessora alla Persona, Scuola e Comunità solidale Laura Baldassare, nonostante la presenza dell’associazione Genima (Genitori Nidi e Materne), pronta a consegnare oltre 13mila firme per chiedere, come da mesi facciamo noi, il ritiro del bando in autotutela”