L’11 aprile 2017 è stata siglata una importante intesa tra Cgil, Cisl e Uil e la Regione Lazio per tagliare le liste di attesa nella sanità pubblica.

 

Ma come sottolineano i segretari di Cgil, Cisl e Uil – Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica – questo per quanto sia un risultato importante va considerato un punto di partenza e non un punto di arrivo.

Il comunicato stampa congiunto con cui i segretari regionali di Cgil, Cisl e Uil del Lazio spiegano il significato dell’intesa con la Regione:

“L’accordo sottoscritto oggi non è un punto di arrivo ma un punto di partenza. Siamo soddisfatti ma la strada è ancora lunga. Occorre assicurare maggiore flessibilità del personale così come regolata dagli accordi sindacali e resa possibile da un piano di assunzioni e stabilizzazioni del personale, di una maggiore utilizzazione della strumentazione tecnica con un sensibile aumento del loro utilizzo”. Così in una nota congiunta i segretari generali di Cgil Roma e Lazio, Cisl Lazio e Uil Roma e Lazio, Michele Azzola, Andrea Cuccello e Alberto Civica.
“È necessario dopo una lunga fase dì risanamento dei conti – aggiungono – procedere unitariamente rilanciando la qualità delle prestazioni, riorganizzando i servizi territoriali e puntando decisamente su una nuova regolamentazione degli appalti in sanità. La trasparenza delle agende è un altro tassello che viene messo al riconoscimento della centralità dei cittadini che potranno consultarle direttamente ottimizzando così il servizio e contribuendo anche per questa via a ridurre i tempi di attesa. Cgil, Cisl e Uil si sono assunte la responsabilità con gli accordi sinora sottoscritti (riduzioni dei ticket sanitari ed abbattimento dell’Irpef) e attraverso la partecipazione al costituendo osservatorio per il miglioramento della sanità nel Lazio. Occorre proseguire il confronto con la Regione su tutte le altre questioni che incidono sulle prestazioni sanitarie per migliorale ma soprattutto per modificare in positivo la percezione che oggi i cittadini hanno della sanità pubblica”.

Di seguito le immagini e il testo dell’accordo sottoscritto tra sindacati e Regione Lazio per il taglio delle liste d’attesa:

 

VERBALE DI INTESA SUL GOVERNO DELLE LISTE DI ATTESA

La Regione Lazio sta definendo il Piano Regionale per il governo delle liste di attesa 2016 – 2018 mediante la revisione e l’aggiornamento del precedente Piano e l’introduzione di nuove linee d’intervento, al fine di garantire ai cittadini il diritto all’erogazione delle prestazioni sanitarie previste dai LEA, entro i termini appropriati alle necessità di cura.

Nel Piano sono previste importanti innovazioni per il governo dei complesso sistema delle liste di attesa, a partire dalla separazione dei canali di accesso (1° accesso e presain carico) alla gestione trasparente delle agende, agli ambiti territoriali di garanzia ed alla libera professione intramoenia.

Saranno inoltre avviati due progetti straordinari, con un finanziamento di 10 milioni di euro, per l’abbattimento delle liste di attesa per alcuni degli esami ecografici e delle visite specialistiche che presentano maggiori criticità. Tali progetti saranno articolati in due fasi distinte e contigue mediante il richiamo per l’anticipazione dell’appuntamento a partire dalle attese più lunghe e poi soddisfare tutte le nuove richieste entro 10 giorni. Con l’avvio della seconda fase l’intervento diventa strutturale e l’offerta verrà modulata sulla base della domanda settimanale.

In questo contesto si configurano le nuove politiche del personale e dei budget assunzionali da parte delle aziende sanitarie al fine di pervenire ad una gestione ordinaria nell’attuazione del Piano Regionale per il governo delle liste dì attesa.

La Cabina di Regia SSR e la Direzione Salute hanno illustrato alle organizzazioni sindacali di CGIL CISL UIL il lavoro sin qui svolto e le azioni da intraprendere con il piano per il Governo delle Liste di Attesa.

CGIL CISL UIL condividono le azioni previste dal Piano Regionale per le Liste di Attesa e il metodo adottato per l’abbattimento dei tempi di attesa di alcune prestazioni critiche, in quanto oltre all’intervento straordinario, contemporaneamente viene avviato un importante lavoro strutturale di sistema.

Dopo ampia discussione la Cabina di Regia e la Direzione Salute e le organizzazioni sindacali confederali congiuntamente alle federazioni dei pensionati e della funzione pubblica hanno convenuto di stipulare la seguente intesa:
– le prestazioni dei “progetti straordinari” saranno effettuate privilegiando, ove possibile, le ore serali dei giorni feriali, fino alle 22, garantendo comunque l’apertura delle strutture almeno per 12 ore giornaliere, e le giornate di sabato e domenica, con l’obiettivo di ampliare l’offerta di prestazioni in orari e giornate più favorevoli ai cittadini;
– l’ottimizzazione dei tempi di utilizzo della strumentazione di diagnostica e della conseguente produttività;
– le nuove agende disponibili potranno essere occupate recuperando prevalentemente le prenotazioni attualmente presenti nel sistema Recup, dando ai cittadini la possibilità di anticipare l’appuntamento già fissato e di avere a disposizione tempi più rapidi per l’esecuzione di nuove prestazioni;
– nel nuovo modello organizzativo per il governo delle liste di attesa sarà prevista la separazione dei canali per le diverse tipologie di accesso a) la priorità di prenotazione per il 1° accesso con il medico prescrittore che prende in carico il paziente fornendo data e luogo della prestazione a partire dal luogo più vicino alla residenza;
b) per i controlli successivi si realizzerà la presa in carico del paziente cronico con la prenotazione effettuata direttamente dal medico e/o dalla struttura

la Regione si impegna:

– a monitorare l’attività delle ASL, in merito al blocco/riduzione e/o sospensione della libera professione intramoenia, quando i tempi massimi di attesa superino quelli istituzionali previsti: 30/60 giorni per la priorità D (Differibile) e 180 giorni per la priorità P (Prograrnmabile);
– ad avviare un monitoraggio per verificare l’andamento delle agende ospedaliere, con l’obiettivo di costruire un sistema strutturato di programmazione dei ricoveri
– a realizzare una gestione trasparente delle agende di prenotazione attraverso la totale visibilità al Recup
– ad istituire l’osservatorio regionale sulle liste di attesa con la partecipazione delle organizzazioni sindacali di categoria maggiormente rappresentative e a far costituire un osservatorio in ogni singola ASL.
– a convocare uno specifico incontro con le organizzazioni sindacali per gli aspetti applicativi.

La presente intesa, nonché la valutazione dei fabbisogni di personale evidenziati in fase di attuazione del progetto, sarà oggetto di un monitoragio periodico, mediante la convocazione da parte della Regione delle organizzazioni sindacali firmatarie

Roma, 11 aprile 2017