Movimenti della casa manifestano in Campidoglio con partiti e Cgil

Trecento manifestanti di Stop, Action, Unione inquilini e gli altri movimenti per la casa, ma anche la Cgil del Lazio e alcuni esponenti di sinistra italiana, Possibile e Mdp, si sono dati appuntamento davanti a palazzo Senatorio dove hanno tenuto un presidio con assemblea pubblica per chiedere un incontro con l’assessore al Patrimonio Rosalba Castiglione. Al centro delle proteste l’assenza di nuovi Erp, la soluzione delle casette per le fragilità considerate baracche dai manifestanti e i diritti dei migranti.

“Oggi siamo in piazza per chiedere un incontro con una amministrazione che fino adesso ha brillato per l’assenza. All’orizzonte non si vede nessuna politica che preveda la costruzione di nuovi alloggi Erp o di recupero del patrimonio abbandonato o ancora di incentivo e sussidi sul tema del diritto all’abitare” ha detto l’ex consigliere comunale di Sel, Andrea Alzetta, detto Tarzan, oggi militante di Action.
“All’assenza totale si aggiunge un meccanismo di razzismo istituzionale per cui gli sgomberati andrebbero nelle baracche, le stesse usate per i conflitti in Ciad e in Siria. È come se fossimo stati bombardati. La soluzione per i cosiddetti fragili dovrebbero essere queste baracche fornite da Ikea che hanno costruito alla croce rossa. Chiediamo all’amministrazione innanzitutto di tornare indietro su questa decisione inumana e di trovare soluzioni partendo anche dal piano regionale che prevedeva 196 milioni di euro”.
La nostra presenza a una manifestazione dei movimenti per la casa è una novità assoluta“, ha spiegato il segretario del sindacato per Roma e Lazio, Roberto Giordano, che poi ha proseguito: “Con noi ci sono tutti i partiti alla sinistra del Pd, da Rifondazione comunista a Sinistra italiana, da Mdp a Possibile, ma anche l’associazione degli studenti medi. Questa composizione è una novità assoluta e nasce dall’esigenza che è venuta dopo i fatti di via Curtatone che hanno mostrato come per le politiche abitative e l’immigrazione, i due temi del presidio di oggi, questa amministrazione non solo è ferma, ma stra producendo danni aggiuntivi”.
Giordano ha poi concluso: “Noi chiediamo di poter interloquire con l’amministrazione comunale per trovare insieme delle soluzioni stabili, non emergenziali, che costano tanto e non risolvono nulla. Delle soluzioni in grado di garantire a tutti quelli che sono in stato di disagio e povertà il diritto all’abitare in una città dove con le diseguaglianze cresce anche la povertà”.

7 dicembre 2017
(Fonte Omniroma)