Telecom-Tim, lavoratori in piazza: no a trasferimenti e demansionamenti

Un momento del corteo (Foto Omniroma)

“Nella giornata di oggi è stato indetto uno sciopero nazionale di 8 ore da parte dei lavoratori Telecom-Tim con due presidi a Roma e Milano. Una manifestazione, dal Colosseo a piazza Venezia, accompagnata dal sindacato Cgil Slc. Sul tavolo restano sia la questione della disdetta di alcuni punti dell’accordo di secondo livello del 2008 e la proposta dell’azienda”. 

“Lottiamo contro il demansionamento, il trasferimento di 256 lavoratori da Milano e Torino verso Roma ma lottiamo anche per il ripristino degli scatti di anzianità, la reintroduzione dell’indennità di mancato rientro e chiediamo che le nostre strutture non vengano chiuse in Italia e aperte magari in Albania dove il rapporto qualità-prezzo è pressoché pari a zero” afferma Luca, operatore call center di Latina.

“Chiediamo la reintegrazione del contratto lavorativo di secondo livello”, dice Giuseppe Peragine, RSU Puglia, guadagnato dopo anni di lotte: “Una decisione assunta il 6 ottobre 2016 dall’amministratore delegato Flavio Cattaneo con il solo intento di ridurre i costi nonostante il 2016 sia stato un anno proficuo per l’azienda. Non basta il premio una tantum di 900 euro che l’Amministratore delegato di Telecom, erogherà con le retribuzioni di aprile, deciso fra l’altro tre giorni prima dello sciopero. In campo con noi anche il Movimento 5 stelle e Sinistra italiana che cercano un dialogo con il governo”.

(Fonte Omniroma)

14 marzo2017