Slc Cgil: 51 lavoratori Gepin Contact assunti da Abramo Customer Care

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“Nei giorni scorsi è stato firmato a Roma un importante accordo che garantisce la continuità occupazionale dei 51 lavoratori della Gepin Contact impegnati nella commessa ‘Motorizzazione Civile'”. Lo annuncia Riccardo Saccone, segretario generale della Slc Cgil di Roma e del Lazio.

“Dopo il fallimento della Gepin si prospettava un futuro nero per questi lavoratori, che avevano passato gli ultimi mesi ad assicurare il servizio senza percepire lo stipendio. L’accordo prevede la loro assunzione presso la Abramo Customer Care con il riconoscimento pressoché totale del livello inquadramentale e degli scatti di anzianità, nonché delle condizioni normative pregresse, compreso l’articolo 18. La firma di questo accordo dimostra che l’applicazione della clausola sociale nei call center è possibile senza peggiorare le condizioni economiche e normative dei lavoratori interessati”.

“Bisogna riconoscere all’amministrazione della Motorizzazione Civile di aver favorito il passaggio di questi lavoratori nel pieno rispetto dello spirito e del dettato della clausola sociale. Al contrario di quanto fece Poste Italiane per la commessa che riguardava altri 300 lavoratori della Gepin Contact. Mentre i lavoratori della commessa Poste di Roma e Napoli si trovano ancora in una condizione di grande confusione e di scarse certezze sul proprio futuro, per questi 51 lavoratori si apre davvero una fase nuova”.

“Questa vicenda dovrebbe servire da insegnamento anche per tutte quelle istituzioni nazionali e locali che in questi mesi hanno saputo chiedere gesti di responsabilità soltanto ai lavoratori, fino ad oggi chiamati a sacrifici notevoli in cambio di impegni decisamente poco solidi, sollevando grandi committenti quali Poste Italiane dalle loro responsabilità”.

“Oggi più di ieri non possiamo che continuare a chiedere a gran voce a Poste Italiane e al ministero dello Sviluppo Economico di trovare anche per i lavoratori di Roma e Napoli soluzioni che garantiscano condizioni di lavoro dignitose”.

25 settembre 2017

 

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