CORONAVIRUS. LAZIO, SINDACATI: DA REGIONE IMPEGNO PER TASK FORCE SICUREZZA

“Nella videoconferenza che si e’ tenuta oggi con la Regione Lazio per confrontarsi sull’attuazione di tutte le misure di prevenzione e protezione previste dai provvedimenti governativi e dal protocollo su salute e sicurezza sottoscritto lo scorso 14 marzo con governo e parti datoriali, abbiamo riportato gran parte delle segnalazioni raccolte circa la mancanza di dispositivi di protezione e i luoghi di lavoro nei quali sia stato accertato contagio da Covid-19 nonche’ quelle inviate agli organismi competenti che ancora non hanno ricevuto risposta”. Cosi’, in una nota, i segretari generali di Cgil Cisl e Uil del Lazio Michele Azzola, Enrico Coppotelli e Alberto Civica.

“Gli assessorati al Lavoro e alla Sanità si sono impegnati a:

  • attivare una task force su salute e sicurezza che si riunira’ ogni lunedi’ e per le vie brevi quando necessario per dare risposte tempestive alle segnalazioni inviate;
  • promuovere un impegno congiunto, coordinato dalla Regione Lazio, dei servizi ispettivi con il coinvolgimento delle cinque prefetture del Lazio;
  • inviare, tramite le Camere di Commercio il protocollo su salute e sicurezza del 14 marzo, nonche’ tutte le informazioni operative disposte dalle Asl competenti (come segnalare, a chi segnalare, cosa fare in caso di contagio) a tutte le 600mila imprese registrate presso le Camere di Commercio del Lazio;
  • individuare strumenti di incentivazione aggiuntiva rispetto a quelli nazionali (anche attraverso la fornitura del contatto delle aziende specializzate) in merito alla sanificazione dei luoghi di lavoro delle imprese ancora attive;
  • fare un focus specifico sulla proliferazione del Covid 19 con particolare attenzione- concludono- ai settori piu’ esposti al lavoro nero e caporalato (in particolare agricoltura, edilizia, commercio e servizi);
  • incentivare l’utilizzo dei tamponi in modo piu’ ampio di quanto fatto finora – nel rispetto delle indicazioni degli organismi competenti – a partire dagli operatori del comparto della sanita’ e delle aziende che lavorano per la fornitura di beni e servizi di questo comparto (farmaceutico, metalmeccanico, servizi e via dicendo)”.

23 marzo 2020