Conferenza con il prof. Latouche: “La decrescita prima della decrescita” – 14 febbraio 2017

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Le registrazioni degli interventi del prof. Serge Latouche e di Giulio Marcon, le domande della sala e le risposte del professore.

Introduzione di Giulio Marcon:

 

Conferenza del Prof. Latouche:

 

Le domande della sala al prof. Latouche:

 

Le risposte alle domande da parte del prof. Latouche:

 


Copertina del libro di Serge Latouche "La decrescita prima della decrescita"
Copertina del libro di Serge Latouche “La decrescita prima della decrescita”

La decrescita prima della decrescita

Descrizione

Un inedito album di famiglia degli obiettori di crescita. Una nuova storia delle idee.

Gli sbandieratori del produttivismo e dello sviluppismo – anche nella versione contrabbandata per «verde» o sostenibile – vorrebbero accreditare un’immagine settaria e marginale degli obiettori di crescita: un manipolo di utopisti tardomoderni con l’ossessione recessiva di far cambiare rotta alla civiltà. Ma la logica trionfante del «cresci o muori» non può certo invocare maggior realismo, proprio quando si profila lo schianto del pianeta sotto il peso ecologicamente e socialmente funesto di iperproduzione, iperconsumo e iperscarto.

Quell’insensatezza che oggi è diventata sinonimo di catastrofe viene da lontano, come chi in ogni tempo ne ha denunciato le storture che già si annunciavano mortifere. Si tratta di filosofi, poeti, economisti, romanzieri, politici, teologi, di cui Serge Latouche fa qui l’appello in quanto precursori, pionieri e compagni di strada.

Tutt’altro che gracile, l’albero genealogico della decrescita vanta il fior fiore del pensiero critico e della sapienza di diversi continenti, configurando una storia delle idee alternativa. In felice promiscuità vi prendono posto cinici, epicurei e buddhisti zen, decrescenti di città e decrescenti di campagna, mistici e anarchici naturisti, oppositori dell’industrialismo agli albori e antiglobalisti attuali.

Tra loro, anche qualche «infrequentabile» o inclassificabile. Da Diogene a Tagore a Orwell, da Fourier a Gandhi a Berlinguer, da Pound a Baudrillard a Terzani, si compone una schiera multiforme a cui Latouche ascrive a buon diritto la propria prospettiva di un’«abbondanza frugale, o prosperità senza crescita, in una società solidale».

Con gli obiettori di crescita, Latouche parteggia per la «sobria ebbrezza della vita» invocata da Illich, e continua a metterci in guardia dall’abisso.

Indice


Introduzione

  1. Prima o al di fuori della modernità
  2. Le guide e i pionieri: i critici della prima rivoluzione industriale
  3. La critica della società dei consumi e i fondatori dell’ecologia politica
  4. Romanzieri, poeti e giornalisti
  5. I politici
  6. Gli infrequentabili e gli inclassificabili

Elenco alfabetico dei precursori

Appendice. Compagni di strada e colleghi

Conclusione

 


La fotogallery della conferenza svoltasi nella sala della Filt Cgil di Roma e del Lazio, in Piazza Vittorio 113, Roma:

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