Assegno Unico Universale Figli

Il 30 Dicembre 2021 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Serie Generale n. 309, del 30-12-2021) il testo del decreto legislativo n.230 istitutivo dell’Assegno Unico e Universale per figli.

Il decreto istituisce, dal 2022, il nuovo strumento che sostituirà la pluralità di misure e interventi esistenti per figli che sono stati introdotti nel corso degli anni, rivolti a platee e con criteri di accesso tra loro differenti e in parte escludenti. Il nuovo Assegno si baserà, invece, su due criteri: l’unicità e l’universalità. Unico per il superamento della frammentarietà dei diversi provvedimenti fino ad oggi esistenti cui si sostituirà e, soprattutto, Universale nel mettere al centro le figlie e i figli, e il sostegno ai loro bisogni di crescita e sviluppo, senza condizionarlo alla condizione lavorativa dei genitori, siano essi lavoratori dipendenti, precari, autonomi, disoccupati, incapienti.

Su questa pagina è possibile trovare le informazioni e i materiali per svolgere attività d’informazione nei luoghi di lavoro.

FAQ – Assegno Unico – In aggiornamento

Cos’è l’Assegno Unico Universale Figli?

È un sostegno economico riconosciuto a tutti i nuclei familiari con figli minorenni, maggiorenni fino a 21 anni e disabili senza limiti di età, se rispettate determinate condizioni. È “unico” perché racchiude gli interventi già esistenti in favore della genitorialità e della natalità ed è “universale” perché è garantito anche a nuclei familiari finora esclusi.

Quali bonus e sostegni sostituisce?

  • gli assegni per il nucleo famigliare e assegni familiari;
  • le detrazioni per figli a carico;
  • l’assegno dei Comuni per nuclei con almeno 3 figli minori;
  • il premio alla nascita;
  • il bonus bebè;
  • il fondo di sostegno alla natalità.

Chi può presentare la domanda?

La domanda può essere presentata da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriali, a prescindere dalla convivenza con il figlio. La domanda può essere presentata anche dal figlio/a maggiorenne o da un affidatario o da un tutore legale.

A quanto ammonta l’Assegno Unico?

Il valore dell’assegno è variabile perché dipende da una serie di condizioni: come l’età e il numero dei figli, la presenza di condizioni di disabilità, altre caratteristiche del nucleo familiare e il valore dell’Isee.

L’Isee è obbligatorio per presentare la domanda?

No ma chi richiede l’assegno senza presentare l’Isee avrà diritto all’importo minimo riconosciuto dalla legge.

Quando sarà erogato l’assegno e da chi?

L’assegno verrà erogato a partire dal 1° Marzo 2022 direttamente dall’INPS mediante accredito su conto corrente o bonifico domiciliato. Chi presenta la domanda entro il 28 febbraio riceverà l’assegno a partire dal mese di marzo. Chi presenta la domanda oltre il 28 febbraio riceverà il pagamento nel mese successivo alla presentazione della domanda stessa.

Entro quando occorre fare domanda?

Si può presentare la domanda a partire dal 1 gennaio 2022 ma si consiglia di farlo entro il 30 giugno 2022 per non perdere nessuna delle mensilità spettanti.

Come si presenta la domanda?

La domanda si presenta all’INPS ma si può essere assistiti dal Sistema Servizi della Cgil, che elaborerà l’ISEE e inoltrerà la domanda all’INPS. Se hai bisogno di un appuntamento puoi chiamare lo 0673100700 o la tua sede Cgil di riferimento.

È compatibile con il reddito di cittadinanza?

Si e nel caso in cui si sia beneficiari del reddito di cittadinanza non occorre presentare la domanda

Come funziona l’assegno in caso di gravidanza?

Per i nuovi nati l’Assegno unico decorre dal settimo mese di gravidanza, per cui è possibile presentare la domanda prima della nascita.

Per i figli maggiorenni a carico cosa cambia?

L’assegno è erogato fino all’età di 21 anni ma bisogna rispettare almeno una delle seguenti condizioni:

  • frequentare un corso di formazione scolastica, professionale o di laurea;
  • essere registrati come disoccupati presso i servizi pubblici per l’impiego;
  • avere un reddito da lavoro inferiore ad 8.000 euro nell’anno in cui presenta la domanda;
  • svolgere il servizio civile universale.

In caso di figli con disabilità, l’assegno unico sostituisce l’assegno di invalidità?

No, si continuerà a percepire l’assegno di invalidità civile mentre sull’assegno unico ci sarà una maggiorazione in presenza di disabilità.

Sono un lavoratore autonomo ho diritto all’assegno unico?

Si, l’assegno unico è rivolto a tutti i nuclei familiari con figli fino all’età di 21 anni indipendentemente dalla condizione lavorativa dei genitori.

Cosa avviene se i genitori sono separati o divorziati?

L’assegno può essere erogato in misura intera o ripartita al 50% tra i due genitori, scelta che può essere modificata in un secondo momento. La domanda può essere presentata anche dal genitore che non convive con il figlio, a patto che l’ISEE sia relativo al nucleo familiare con il figlio. In caso di ripartizione bisognerà indicare anche i dati dell’iban intestato all’altro genitore.

Se hai bisogno di maggiori informazioni puoi scrivere al Caaf Cgil di Roma e Lazio

I materiali

Volantino fronte retro

Locandina A3

Slide di approfondimento

Vademecum Cgil Nazionale

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