Non in mio nome. I migranti protestano a Monte Citorio contro il decreto Minniti-Orlando

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Nuovo presidio della rete Romaccoglie oggi a Monte Citorio per protestare contro il decreto Minniti-Orlando inerente “Disposizioni urgenti per l’accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale, nonché per il contrasto dell’immigrazione illegale” e chiedere al Parlamento di non convertirlo in legge.

“Riteniamo che non ci siano margini per modificare il decreto che dovrà essere convertito a giorni in legge perché la filosofia che lo sottende fa leva sugli istinti più retrivi e primordiali che in questa fase stanno emergendo dal tessuto sociale di questo paese” ha detto Roberto Giordano, segretario della Cgil di Roma e del Lazio.

“Fa leva sul tema della sicurezza e anche sull’elemento repressivo. Tutti i cardini portanti del dl si rivolgono a questi aspetti specifici. Si prevedono la moltiplicazione dei centri di espulsione, che sono veri e propri luoghi di detenzione; l’abolizione del secondo grado di giudizio, violando i pronunciamenti della Corte Europea dei diritti dell’uomo e producendo una disparità di trattamento tra cittadini italiani e migranti e altre amenità di questo tipo. Tutto ciò rende questo decreto difficilmente emendabile”.

“Nell’incontro che abbiamo avuto con gli esponenti Mdp abbiamo manifestato le nostre perplessità in merito chiedendo loro di votare contro e quindi di arrivare a una trasformazione complessiva dell’impianto della legge, sapendo che sarà un’operazione difficile”.

14 marzo 2017

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