Pnrr: Fisac Cgil Roma e Lazio e Federconsumatori Lazio, è opportunità, non sprecare fondi

I cospicui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza che arriveranno nel Lazio nei prossimi anni “rappresentano una straordinaria opportunità per il rilancio di un lavoro sicuro e di un’economia sana, che produca benefici per tutti e che sia in grado di far fare al nostro territorio il salto di qualità di cui necessita”. Per questo motivo oggi hanno parlato di Pnrr nel Lazio la Fisac Cgil di Roma e Lazio e la Federconsumatori Lazio, nel corso di un evento a Palazzo Merulana.

La piccola imprenditoria sociale, femminile, giovanile, le start up, insieme ai soggetti finanziari, dovranno essere in grado di trovare nuove soluzioni al fine di proporre modelli economici capaci di generare benefici per tutta la comunità. All’iniziativa hanno preso parte rappresentanti delle istituzioni, del mondo accademico, delle realtà sociali, delle imprese, delle banche e assicurazioni, ossia tutti coloro che dovranno essere protagonisti di una sfida che impone nuovi paradigmi, nuovi profili professionali per i lavoratori del settore, idee e progetti che si facciano portatori della transizione ecologica, dell’economia circolare, di una digitalizzazione che sia per tutti e che sappiano interpretare i nuovi bisogni del territorio e dei cittadini. Tra gli intervenuti Pietro Abate, segretario generale Camera di Commercio Roma, Michele Azzola, segretario generale Cgil di Roma e del Lazio, Andrea Ciarini, professore associato del dipartimento di Scienze Sociali ed Economiche della Sapienza, Elvira Marasco, presidente Associazione W 20, Giulia Tempesta, presidente Commissione Bilancio Comune di Roma.

“Prima della pandemia abbiamo parlato per anni solo di immigrazione, poi abbiamo parlato solo di virus e ora parliamo solo di guerra. Nel frattempo c’è una scarsa percezione di quello che sta succedendo davvero nel Paese. Le ultime elezioni amministrative in Italia hanno portato un cittadino su due di non andare a votare. La gente non crede più alla politica e così la democrazia viene messa a repentaglio”, ha detto il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio Michele Azzola. “Il Pnrr è una grande opportunità. Se sbagliamo ad applicarlo rischiamo di fare del male a questo Paese”, ha aggiunto, ricordando che “i problemi c’erano prima della pandemia”. Tra questi, “un problema di produttività e di lavoro povero. Negli ultimi 20 anni le scelte politiche hanno determinato questa condizione nel nostro Paese. Togliere i diritti e contenere i salari dei lavoratori è stata una scelta e la politica deve rispondere di questi errori perché si potrebbe ripetere con il Pnrr”.

“Se il titolo originale del Pnrr è ‘Next generation Ue’, ‘Piano per le nuove generazioni’ io mi aspetto un obiettivo: che i progetti dicano quanta occupazione creano e come cambiano il territorio sociale, altrimenti il rischio è di costruire cattedrali nel deserto”, ha aggiunto il segretario Azzola. “Le leve da mettere in campo sono tante, fra queste innanzitutto occuparci di politiche industriali: quando la politica se ne occupava, l’Italia aveva il quinto operatore telefonico del mondo, una compagnia di bandiera ed eccellenze industriali. La politica ha l’obiettivo di dire cosa sarà questo paese nel futuro. Non devono farlo le aziende, le aziende hanno l’obiettivo di arricchirsi. Sono d’accordo con Pietro Abate, il lavoro non è un valore, ma identifica una persona, la qualifica. Quindi dobbiamo occuparci di ricostruire la dignità del lavoro e mettere in condizioni le persone di costruire il proprio futuro”, ha concluso.