Malagrotta: Cgil e Fp Cgil Roma e Lazio, servono azioni straordinarie

L’incendio che ha colpito i Tmb di Malagrotta ha già stravolto il sistema di raccolta dei rifiuti e sta portando velocemente la Capitale verso una nuova emergenza rifiuti”. Lo dicono, in una nota, la Cgil e la Fp Cgil di Roma e del Lazio.

“Sin da mercoledi sera, compresa la gravità della situazione, – continua la nota – abbiamo chiesto al sindaco Gualtieri di intraprendere azioni straordinarie per tutelare la salute dei cittadini e dei lavoratori. L’ordinanza di ieri sera, emanata da Gualtieri in qualità di commissario straordinario ai rifiuti e che autorizza l’attività di trasferenza per 550 tonnellate, è un segnale importante che va nella giusta direzione ma che purtroppo rischia di non essere sufficiente per scongiurare che il sistema di raccolta vada in tilt. In attesa che vengano trovati nuovi sbocchi e che, nel rispetto della salute e della sicurezza degli operatori, riparta uno dei due Tmb non coinvolto dall’incendio, – precisano i sindacati – servono altri siti di trasferenza per almeno altre 600 tonnellate al giorno. Si parla di azioni straordinarie, certo, ma se si vuole evitare che migliaia di tonnellate di rifiuti invadano le strade e i marciapiedi della nostra città è necessaria un’ulteriore ordinanza che autorizzi nuove trasferenze”.

“E’ importante ricordare che gli effetti dell’incendio non riguardano solo gli sbocchi dei rifiuti raccolti da Ama ma l’intera organizzazione del servizio. Non basta una semplice operazione matematica su rifiuti raccolti e sbocchi: occorre comprendere la realtà in cui si trova a operare l’azienda. Bisogna intervenire entro la giornata di oggi con ulteriori azioni straordinarie. Lunedì rischia di essere già troppo tardi. Migliaia di tonnellate di rifiuti per le strade della città significherebbe una grande perdita economica per l’azienda, un grave rischio per la salute dei cittadini ma soprattutto condizioni di lavoro disumane per gli operatori. Pur apprezzando gli sforzi messi in atto – conclude la nota – ci aspettiamo che l’amministrazione intervenga accogliendo il grido di allarme che in queste ore ci arriva dalle lavoratrici e dai lavoratori che con un caldo torrido raccolgono manualmente i rifiuti a causa del mancato svuotamento dei cassonetti”.