Slc Cgil Roma, lavoratori Italiaonline pronti allo sciopero

Foto di Matteo Oi
Foto di Matteo Oi

“A seguito dell’ultimo incontro che si è tenuto il 26 gennaio tra l’Azienda, le organizzazioni sindacali e il coordinamento nazionale Rsu Italiaonline, Italiaonline ha confermato di voler procedere con la chiusura della sede di Roma e Napoli”. Lo si legge in una nota di Slc Cgil di Roma e del Lazio. “I dettagli forniti nel corso dell’incontro relativi al progetto di riorganizzazione, che sarebbe alla base dell’iniziativa aziendale, si sono rivelati di nuovo ampiamente insufficienti, se non addirittura singolari: il futuro delle lavoratrici e dei lavoratori di questa azienda, la direzione strategica rispetto al business e all’andamento dei prossimi anni, non possono essere affidati all’interpretazione di un’intervista rilasciata dall’Ad Roberto Giacchi a un quotidiano nazionale di cui ci viene consigliata la lettura. Di fronte ad un’azienda che si mostra incapace di argomentare scelte che sconvolgeranno ancora una volta la vita di decine di famiglie, sostenendo di creare saving dalla formula di lavoro in smart working togliendo addirittura i buoni pasto, è di tutta evidenza che l’unica via possibile rimasta sia quella del contrasto ad una linea gestionale che è destinata ancora una volta a diversificare professionalità, inasprire ulteriormente i rapporti, generare un clima di diffidenza in tutta la popolazione aziendale e che siamo sicuri finirà solo per creare ulteriori danni all’azienda stessa”.

“Restando convinti e preoccupati che in assenza di prodotti, di ricavi e di investimenti su qualsiasi forma di crescita aziendale -si legge anche nella nota-, questa sarà costretta unicamente a tagliare i costi del personale e a consegnarci uno scenario in cui nessuno potrà sentirsi più al sicuro. Resta il fatto che in un periodo così particolare per il paese con la possibilità di lavorare in Smart working, l’azienda con la chiusura della sede di Roma preferisce spostare i lavoratori a grandi distanze mistificando dei finti trasferimenti e operando quello che di fatto sono a tutti gli effetti dei licenziamenti. Tutto ciò viene confermato dal fatto che la proposta ricevuta dalle organizzazioni sindacali riguardante visibili ristori certifica che l’azienda non è assolutamente interessata ad aiutare le lavoratrici e i lavoratori qualora per assurdo si volesse valutare l’irresponsabile proposta aziendale. Porteremo la nostra causa all’attenzione di tutte le Istituzioni che reputeremo di dover coinvolgere, certi che rappresentino la sede corretta a cui ricorrere e richiedere supporto alle ragioni di una lotta che mai come ora si ritiene indiscutibile. Dichiariamo sin da subito un pacchetto di 40 ore di sciopero che saranno declinate nei tempi che valuteremo opportuni”.