Incidente mortale a Pomezia, Cgil Roma Sud: servono norme più stringenti su sicurezza

Necessarie normative più stringenti per garantire sicurezza nei luoghi di lavoro. Lo scrive, in una nota, la Cgil di Roma sud Pomezia Castelli.

“Con indignazione apprendiamo la notizia dell’ennesima morte di un lavoratore, questa volta sul nostro territorio, nella località Santa Procula di Pomezia. I carabinieri di Pomezia e gli ispettori del dipartimento di prevenzione dell’Asl Roma 6 sono al lavoro per determinare l’esatta dinamica dei fatti – afferma il sindacato -. Da una prima ricostruzione l’operaio Salvatore Mongiardo, di 65 anni, ieri verso le 14, si trovava sul tetto delle celle frigorifere per sistemare dei cavi elettrici quando, per cause in corso di accertamento, è caduto, precipitando per circa cinque-sei metri e ha perso la vita. In attesa che le autorità predisposte compiano le dovute verifiche e accertino se vi siano state violazioni alle norme sulla sicurezza sul lavoro nonché eventuali responsabilità, esprimiamo cordoglio e solidarietà alla famiglia del lavoratore. In questo momento ci troviamo nel luogo dell’incidente per portare simbolicamente un fiore e ribadire con forza la necessità non più rinviabile di normative più stringenti sulla sicurezza che salvaguardino e tutelino la salute e la vita dei lavoratori nei luoghi di lavoro e di un sistema di controlli e sanzioni realmente efficaci. Troppo spesso queste tragedie accadono nelle filiere degli appalti e subappalti e laddove minori sono i controlli. Così come balza agli occhi l’età della vittima, forse più adatta alla pensione che ad arrampicarsi ad altezze considerevoli”, conclude la nota del sindacato.