Rifiuti, Cgil: prosegue confronto su decoro e pulizia Capitale

“Con l’incontro di oggi, prosegue il confronto tra Cgil, Cisl e Uil, insieme alle rispettive categorie Fp Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti, e l’Amministrazione Capitolina, rappresentata dall’assessora Sabrina Alfonsi, sul delicato tema del decoro e della pulizia della Capitale”. Così, in una nota, Natale Di Cola, segretario della Cgil di Roma e del Lazio e Giancarlo Cenciarelli, segretario generale della Fp Cgil di Roma e del Lazio. “Ora che la prima fase di pulizia straordinaria si avvia verso la conclusione – continuano – abbiamo avuto modo di iniziare un confronto su quella che dovrà essere la programmazione futura per strutturare queste attività. Da tempo chiediamo che il decoro e la pulizia della città siano al centro delle iniziative dell’amministrazione capitolina e per questo abbiamo appreso con favore dello stanziamento, nel prossimo bilancio capitolino, delle risorse che permetteranno di attivare procedure strutturali per affrontare quelle problematiche che possono essere previste, come ad esempio la pulizia delle caditoie o la pulizia delle foglie”.

“Una programmazione strutturale è essenziale per far in modo che il decoro e la pulizia della città siano una costante e che non ci sia più bisogno di piani straordinari di pulizia. La programmazione deve riguardare anche la chiusura del ciclo dei rifiuti. Siamo disponibili a raccogliere la proposta dell’amministrazione quando pone come tema principale la sostenibilità ambientale; proprio per questo chiediamo di riprogettare e riprogrammare le attività, dal conferimento alla raccolta fino al trattamento e al recupero dei rifiuti. Per far questo è necessario indirizzare gli investimenti in modo da rilanciare Ama, potenziando l’azienda con assunzioni e con la realizzazione delle infrastrutture necessarie per la chiusura del ciclo dei rifiuti e per il pieno rispetto del contratto di servizio che è mancata in questi anni”, spiegano i sindacalisti.

“Sono necessarie modifiche strutturali anche organizzative e solo proseguendo con il confronto con le parti sociali, che possono attivare la partecipazione piena dei lavoratori, possiamo sperare che in tempi sufficientemente brevi si torni a una gestione ordinaria della pulizia della Capitale. In questo quadro, nelle prossime settimane sarà indispensabile avviare inoltre un confronto più ampio per discutere su come mettere in campo progetti ambiziosi che puntino realmente sull’economia circolare e su una gestione del ciclo dei rifiuti in chiave industriale, a partire dalle necessarie sinergie tra i diversi soggetti pubblici presenti nella regione, affinché anche nella Capitale i rifiuti possano trasformarsi da un fattore di degrado e altissimi costi per i cittadini in un motore di sviluppo e risorsa per tutti”, concludono.