Fisco, Cgil Cisl e Uil firmano accordo che scongiura aumento addizionali regionali Irpef per redditi medio bassi

“E’ stato firmato oggi pomeriggio, tra Cgil Cisl e Uil e l’assessorato al Bilancio della Regione Lazio, un accordo che scongiura, a partire dal primo di gennaio, l’aumento delle addizionali Irpef per i redditi da lavoro e pensione medio bassi. Un primo passo avanti che riprende dopo tanto tempo una discussione complessiva con la giunta sulle addizionali regionali, ripristinando il corretto confronto con le organizzazioni sindacali.”

Così, in una nota, la Cgil di Roma e del Lazio -. Servirà un impegno importante da parte della giunta e di tutte le forze politiche per centrare gli obiettivi previsti dall’accordo, le risorse da recuperare sono infatti ancora ingenti – continua la nota – Dall’incontro è emersa l’esigenza di rafforzare il sistema delle relazioni sindacali, anche sui temi inerenti le politiche di bilancio e fiscali e sono stati definiti modalità, tempi e obiettivi del percorso da effettuare insieme per garantire nel 2022 una riduzione della pressione fiscale che a oggi è la più alta d’Italia. La Regione si è impegnata ad adottare una legge con la quale si provvederà a incrementare lo stanziamento del fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale previsto dalla proposta di legge di stabilità regionale 2022, ripartendo le relative risorse e dando priorità alla riduzione dell’addizionale regionale IRPEF per i redditi più bassi.

L’accordo odierno prevede inoltre di istituire entro il 10 gennaio un tavolo di confronto che possa definire, entro e non oltre la prima decade del mese di marzo 2022, l’intero impianto del sistema delle addizionali regionali all’IRPEF, anche attraverso la qualificazione della spesa corrente. In quel tavolo si discuterà anche di come eliminare le maggiori addizionali introdotte con il commissariamento della Regione Lazio sulla sanità e che ancora permangono rendendo i cittadini e i pensionati del Lazio ancora tra i più tartassati del paese. Nel mese di aprile, poi, si valuteranno gli esiti e le risorse disponibili e si definiranno gli  interventi per realizzare concretamente la riduzione della pressione fiscale”