Cimiteri Capitolini, Natale Di Cola: cittadini e lavoratori pagano la mancanza di progettualità

“Ieri e’ successo di nuovo. Famiglia e agenzia hanno direttamente effettuato una operazione perche’ i servizi cimiteriali sono ko. Il personale e’ allo stremo, poco e anziano, e da mesi sopporta carichi di lavoro disumani. E in questo clima temiamo ripercussioni, perche’ la comprensibile esasperazione di chi non riesce a dare degna sepoltura ai propri cari rischia di esplodere da un momento all’altro”. Lo dice Natale di Cola, segretario della Cgil di Roma e del Lazio.

“Da settembre denunciamo il caos, e in particolare la situazione da codice rosso delle cremazioni, con fino a 2000 salme in attesa. Se si escludono i tentativi di minimizzare da parte di Ama, non abbiamo visto la necessaria attenzione, sia da parte aziendale che da parte dell’amministrazione”.

“Era una crisi prevedibile: era noto che stava cambiando la propensione dei cittadini alla cremazione, e non a caso da anni sono pronti i progetti mai finanziati dalla Giunta Raggi; era nota l’imminente chiusura del cimitero Laurentino, che si e’ aspettato colpevolmente che finisse gli spazi disponibili; era noto che, in mancanza di assunzioni, non ci fosse personale a sufficienza. Ci preoccupa e ci fa arrabbiare che la disattenzione e la mancanza di progettualita’ della politica sia sempre pagata da cittadini e lavoratori”.

16 aprile 2021

(Fonte: Facebook)