Mobilità, incontro in Filt Cgil: ripensare a sistema trasporti più vicino a cittadini

“Gli effetti della pandemia sul sistema della mobilità urbana, l’esigenza di convertire il sistema di produzione ai fini della tutela del patrimonio ambientale, le innovazioni tecnologiche e gli storici investimenti previsti per il settore, devono essere al centro del dibattito sindacale, anche per comprendere come potrà cambiare, nel futuro prossimo, il lavoro nei trasporti. Questi i temi al centro dell’incontro promosso da Filt Cgil di Roma e del Lazio, dal titolo ‘Mobilità sostenibile e Digitalizzazione, il ruolo del sindacato nel futuro del lavoro’.

A prendere parte al confronto il segretario nazionale della Filt, Stefano Malorgio, il segretario generale della Cgil di Roma e Lazio Michele Azzola, Arrigo Giana, Presidente Agens e il segretario generale della Filt Cgil di Roma e del Lazio, Eugenio Stanziale. Nel corso della conferenza è stato anche presentato il libro “Tra passato e presente, riflessioni sul futuro”, scritto da Ruggiero Piccolo in occasione della ricorrenza de 40 anni della Filt Cgil.

“Io credo che i trasporti debbano diventare centrali per la mobilità delle merci e per la logistica – ha detto Azzola – che sta subendo processi di trasformazione velocissimi. Noi abbiamo l’e-commerce che sale a due cifre l’anno e nessuno pensa come organizzare la distribuzione nelle città”.

E ancora: “Il sistema dei porti – spiega Azzola – è fondamentale perché riesce ad accorciare la mobilità delle merci su strada. Fondamentale è infatti avvicinare le merci al territorio e questo noi non lo abbiamo fatto adeguatamente. L’Italia ha bisogno di un sistema logistico che porti questo paese all’avanguardia”. Relativamente al trasporto pubblico locale, Azzola aggiunge: “averlo efficiente consente alla gente di muoversi e questo crea mobilità e dinamicità anche per quanto riguarda le opportunità di lavoro”. Insomma “è importante a riorganizzare la mobilità dei cittadini”.

10 marzo 2021