Conad condannata per condotta antisindacale, Filcams e Uiltucs: “violazioni troppo gravi”

Il Tribunale del Lavoro di Roma ha riaffermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, un diritto fondamentale: quello delle Organizzazioni Sindacali a rappresentare e tutelare i lavoratori”.

Non nascondono la “soddisfazione per l’importante vittoria registrata”, Alessandra Pelliccia e Giuliana Baldini, Segretarie Generali di Filcams Cgil e Uiltucs di Roma e Lazio. “Eravamo certe che il Giudice avrebbe accolto il ricorso perche’ le violazioni messe in atto da Conad – Margherita Distribuzione erano troppe e troppo gravi: la negazione del confronto sulla cassa integrazione e l’assenza di riscontro alle richieste avanzate dalle nostre Organizzazioni Sindacali, costituivano una gravissima violazione del Ccnl, oltre che il disconoscimento degli impegni assunti in sede ministeriale. Un trattamento riservato, peraltro, solo a Filcams e Uiltucs, ‘colpevoli’ probabilmente, di aver contestato a Conad – Margherita Distribuzione, a tutti i livelli, l’assenza di garanzie concrete a tutela dell’occupazione e del reddito dei lavoratori”. Una vittoria, quella incassata da Filcams e Uiltucs di Roma e Lazio, che “fatalmente arriva in un momento delicatissimo” della vertenza Conad – Margherita Distribuzione, in particolare per i lavoratori di Roma.

“Il Giudice del Lavoro- concludono le sindacaliste- ha comunicato la condanna dell’azienda per condotta antisindacale proprio nei giorni in cui stiamo affrontando il confronto per la cessione ad imprenditori Conad dei punti vendita gestiti da Margherita Distribuzione. Ancora una volta, troppe sono le incognite e le mancate risposte dell’azienda alla nostra richiesta di tutelare occupazione e reddito di chi da anni lavora nei supermercati e negli ipermercati del territorio. Che la sentenza sia da monito all’azienda! Filcams e Uiltucs, a Roma e nel Lazio, continueranno a rivendicare, con ogni strumento possibile, i diritti delle tante lavoratrici e dei tanti lavoratori che rappresentano“.

29 settembre 2020

(Fonte: Dire)