Coronavirus, Di Cola all’agenzia DIRE: AMA è l’azienda che sta gestendo peggio l’emergenza

“Ama e’ l’azienda del Comune di Roma che peggio sta gestendo l’emergenza dovuta al Coronavirus. In questo mese ha prodotto venti tra comunicazioni e ordini di servizio, non certamente un vanto ma un limite. Ancora oggi l’azienda non e’ riuscita a mettere nero su bianco procedure chiare e differenziate per singola figura professionale”. Cosi’, in un’intervista all’agenzia Dire, il segretario della CGIL di Roma e Lazio, Natale Di Cola, dopo la rottura che si e’ consumata ieri tra tre sindacati (CGIL, Cisl e Fiadel) e l’Ama nell’ambito del tavolo di coordinamento sulle misure di tutela da adottare per i lavori in questa fase di emergenza Coronavirus. “Ieri, dopo la rottura del tavolo della settimana scorsa, per responsabilita’ ci siamo presentati al tavolo di coordinamento per provare a operare con la massima collaborazione a tutela della salute dei lavoratori e delle lavoratrici. Pero’ ci siamo trovati di fronte a un parere redatto dal responsabile della salute e sicurezza dell’azienda addirittura senza data- ha spiegato- E’ mortificante che Ama non avesse chiesto e prodotto per un mese un simile documento ed e’ soprattutto mortificante la banalita’ che abbiamo letto in quella paginetta”. Di Cola ha sottolineato che “stiamo discutendo di una questione serissima, Ama per troppo tempo ha tenuto gli uffici aperti, non ha fatto acquisti centralizzati, non ha fatto un piano di razionamento dei dispositivi di protezione individuali. Non siamo sciacalli e sappiamo che grazie alle nostre denunce qualcosa si e’ mosso. Purtroppo e’ avvenuto con tre settimane di ritardo. Adesso si sta accelerando sulla sanificazione degli ambienti e installazione degli igienizzanti: questo andava fatto all’inizio dell’emergenza. Ancora adesso non esistono procedure sulla raccolta dei rifiuti per chi e’ affetto da Covid 19 o si trova in quarantena”. Il sindacalista della Cgil di Roma e Lazio punta il dito anche contro il Campidoglio: “Oltre alla grave mancanza del management dell’azienda dobbiamo registrare il silenzio della sindaca Raggi. Gli unici a cercare di garantire il servizio sono stati gli operatori e il sindacato. Ancora oggi non abbiamo potuto discutere seriamente di un piano per i servizi minimi”. Il rischio di uno sciopero e’ dietro l’angolo: “Attendiamo la convocazione del prefetto e la risposta di Ama e del Comune alle richieste che vengono dalla commissione di garanzia nazionale- ha concluso Di Cola- Non escludiamo nessuno degli strumenti a nostra disposizione e per tutelare le lavoratrici e lavoratori ai quali va il nostro ringraziamento: non siete soli”.

(Fonte DIRE 30/3/2020)